18 feb 2026
L'errore più comune? Fare lo stesso massaggio prima e dopo la competizione
Immagina un pilota di Formula 1 che usa lo stesso assetto da bagnato per una gara sotto il sole cocente. Sembra un'assurdità, vero? Eppure, nel mondo dello sport e del benessere, un errore altrettanto grave viene commesso ogni giorno: trattare il massaggio sportivo come una pratica universale, da applicare allo stesso modo in ogni circostanza. Molti atleti, e purtroppo anche alcuni operatori, credono che un "buon massaggio" vada bene sempre. La verità, però, è che il tempismo è tutto.
Applicare le stesse tecniche prima e dopo una competizione non è solo inefficace; può essere addirittura controproducente, compromettendo la performance e rallentando il recupero. L'errore più comune è non comprendere che un massaggio non è un singolo strumento, ma un'intera cassetta degli attrezzi. Il segreto del successo risiede nel sapere quale attrezzo usare e, soprattutto, quando. La differenza chiave tra il trattamento pre-gara e quello post-gara è l'obiettivo: il primo prepara e stimola, il secondo ripara e rilassa.
Se sei un atleta che cerca di ottimizzare ogni dettaglio o un aspirante professionista del benessere, comprendere le differenze tra massaggio sportivo pre e post competizione è fondamentale. In questo articolo, ti guideremo con chiarezza attraverso i principi scientifici che regolano il timing e la tecnica del massaggio sportivo, svelandoti perché trattare il corpo in modo diverso prima e dopo lo sforzo è l'unica via per raggiungere l'eccellenza.
Massaggio pre-gara per stimolare i muscoli: preparare il motore
L'obiettivo del massaggio pre-gara non è rilassare, ma attivare. Pensa al corpo dell'atleta come a un motore da portare alla giusta temperatura prima della partenza. Questo trattamento, eseguito solitamente da poche ore fino a 30 minuti prima dello sforzo, ha scopi ben precisi:
Aumentare il flusso sanguigno: Manovre rapide e superficiali, come frizioni veloci e percussioni leggere (picchiettamenti), aiutano a richiamare sangue nei distretti muscolari che verranno utilizzati. Questo "riscalda" i tessuti dall'interno, rendendoli più elastici e reattivi.
Migliorare l'elasticità muscolare: Un muscolo caldo e ben irrorato è un muscolo meno suscettibile a stiramenti e strappi. Il massaggio pre-gara agisce come un riscaldamento passivo, preparando le fibre muscolari allo stress imminente.
Stimolare il sistema nervoso: Il trattamento non deve indurre sonnolenza. Al contrario, deve accendere il sistema nervoso simpatico, aumentando la concentrazione e la prontezza di riflessi dell'atleta. Si tratta di un vero e proprio "wake-up call" per il corpo.
Cosa evitare assolutamente prima di una gara
È qui che si commette l'errore più grande. Un massaggio decontratturante profondo, eseguito poco prima della competizione, è un disastro annunciato. Manovre lente e profonde inibiscono il tono muscolare, abbassano la pressione sanguigna e possono lasciare i muscoli indolenziti e "svuotati". Mai, in nessun caso, si dovrebbe eseguire un massaggio profondo nei 60-90 minuti che precedono una performance. Il pre-gara richiede rapidità, leggerezza ed energia.
Massaggio post-gara per il recupero: spegnere l'incendio
Finita la competizione, il corpo dell'atleta è in uno stato completamente diverso. È surriscaldato, infiammato, pieno di micro-lesioni e di cataboliti (le scorie prodotte dallo sforzo). L'obiettivo qui è diametralmente opposto a quello del pre-gara: bisogna calmare, drenare e avviare il processo di riparazione.
Il massaggio post-gara per il recupero ideale non avviene subito dopo la doccia. I muscoli sono ancora caldi e infiammati, e manipolarli aggressivamente potrebbe peggiorare la situazione. L'ideale è attendere qualche ora, o addirittura il giorno successivo, per intervenire in modo efficace. Gli obiettivi sono:
Drenare le tossine: Manovre lente, avvolgenti e profonde (come lo sfioramento profondo o "effleurage") aiutano il sistema linfatico e venoso a smaltire l'acido lattico e le altre sostanze di scarto accumulate durante lo sforzo.
Ridurre l'indolenzimento muscolare (DOMS): Un massaggio mirato può alleviare significativamente i dolori muscolari a insorgenza ritardata, migliorando il comfort dell'atleta nei giorni successivi.
Rilassare il sistema nervoso: Dopo l'adrenalina della gara, è fondamentale aiutare il corpo a passare dalla modalità "combattimento" (simpatico) a quella "riposo e digestione" (parasimpatico). Questo favorisce un sonno ristoratore, essenziale per la rigenerazione cellulare.
Trattare le contratture: Una volta che l'infiammazione acuta si è calmata, l'operatore può lavorare in modo specifico sulle contratture e sui punti di tensione che si sono creati durante la performance.
In sintesi, mentre il massaggio pre-gara è breve, energizzante e superficiale, quello post-gara è più lungo, calmante e profondo, con l'intento di ripristinare l'omeostasi del corpo.
La scienza dietro il timing: perché il quando è importante quanto il come
Applicare la tecnica giusta al momento sbagliato vanifica ogni beneficio. Immagina di stimolare con percussioni un muscolo già infiammato dopo una maratona: non faresti altro che aumentare il danno. Allo stesso modo, eseguire manovre di drenaggio linfatico prima di uno sprint sarebbe inutile e potenzialmente de-performante.
Comprendere la fisiologia dello sforzo è la chiave. Prima della gara, il corpo ha bisogno di essere attivato. Dopo, ha bisogno di essere aiutato a gestire l'infiammazione e a ricostruire. Un massaggiatore sportivo professionista non è solo un "tecnico delle mani", ma un esperto di fisiologia applicata che sa leggere le esigenze del corpo in ogni fase della performance.
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Come avrai compreso, il massaggio sportivo è una disciplina scientifica, precisa e di enorme responsabilità. Sapere esattamente cosa fare, quando farlo e perché, è ciò che distingue un operatore qualificato da un massaggiatore improvvisato. Se questa attenzione al dettaglio e questa comprensione profonda del corpo umano ti affascinano, se senti che la tua vocazione è quella di aiutare gli atleti a raggiungere il massimo del loro potenziale e a preservare la loro salute, allora hai la mentalità giusta per eccellere in questo campo.
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